DALLA GRECIA

ALL’ITALIA:

UN PERCORSO

DI STUDIO

E FORMAZIONE

 

Le tradizionali pagine speciali di “S.I.& N.A.” sono dedicate alla Grecia.

La scelta è stata fatta per mettere a fuoco un fenomeno importante degli ultimi anni: la massiccia presenza di studenti greci che frequentano le università italiane. Sono migliaia infatti i ragazzi che decidono - dato anche il numero chiuso delle iscrizioni nelle varie facoltà dell’Università greca - di trascorrere il periodo di formazione universitaria in Italia.

A questo scopo l’Università per Stranieri ha concepito dei corsi specifici, che si tengono nel periodo estivo, di preparazione ai diversi linguaggi settoriali universitari.

Dopo aver approfondito i rapporti con la lingua italiana in paesi come il Canada e l’Argentina, dove l’emigrazione era il dato dominante e motivo di approfondimento, questa volta la prospettiva è rovesciata, dal momento che è l’Italia ad essere analizzata come terra di immigrazione temporanea e altamente qualificata.

“Una emigrazione intellettuale”, come la definisce il Consigliere Vassilis Papadimitriou, che sottolinea come emerga insieme alla necessità di portare a termine gli studi universitari anche la volontà di fare un’esperienza in un paese vicino e con molti punti in comune. Questo scambio di conoscenze e valori, al di là delle vicende individuali, diviene importante nel rapporto tra i due paesi, sul piano sociale, culturale, politico.

Siamo partiti da qui per capire quale sia la situazione della lingua italiana in Grecia: due professori dell’Università di Salonicco, Evangelos Petrounias e Antonius Tsopanoglu, descrivono l’attuale sistema scolastico e le forti motivazioni che spingono allo studio dell’italiano, Gabriella Bertelé, lettrice di italino presso l’Università di Atene, ci guida diacronicamente nella storia della prestigiosa cattedra istituita più di sessanta anni fa. A chiusura alcune indicazioni bibliografiche di taglio, questa volta, didattico e operativo.

 

Susanna Bruni