L’ITALIANO

ALL’UNIVERSITA’

AUTONOMA

DI MADRID

 

Flavia Cartoni vive e insegna a Madrid da più di dieci anni. E’ stata Lettrice per il M.A.I. presso l’Università Complutense  e presso l’Università Autonoma. Lavora nel campo della didattica dell’italiano per ispanofoni.

 

L’Università Autonoma di Madrid, nata nel 1968, è la seconda università pubblica della città per numero di iscritti. Le altre università statali sono: la Complutense, la U.N.E.D. (Universidad Nacional de Educación a Distancia), l’Università di Alcalà de Henares, la Carlos III, la Politécnica. Inoltre, negli ultimi anni, sono nate diverse Università a carattere privato.

La creazione della U.A.M. (Universidad Autonoma de Madrid) rispondeva all’esigenza di offrire un secondo campus universitario che potesse far fronte alla vasta richiesta di iscrizioni che si riversavano, inquel periodo, nell’Università Complutense.

In questo mornento alla U.A.M. ci sono 36.000 iscritti che frequentano Facoltà che vanno da Fisica e Matematica, a Biologia, Psicologia, Scienze economiche, Economia e Commercio, Lettere e Filosofia, oltre a tante altre.

Gli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia (ma non solo loro) sono i più diretti interessati alle materie che si impartiscono in Facoltà, appartenenti all’Area di Filologia Italiana. Queste materie sono: Lingua e Letteratura Italiana (per tre livelli differenti) e Letteratura ltaliana Moderna e Contemporanea.

Nel corso degli anni è aumentato il numero di studenti iscritti e frequentanti, ciò che entusiasma i docenti, ma al tempo stesso fa riflettere sulla necessità di mantenere un buon rapporto numerico tra questi ultimi e i discenti, proprio per rendere il lavoro più facile per gli studenti. Sono circa 200 gli allievi iscritti annualmente ai nostri corsi.

Inoltre, altri studenti scelgono alcune di queste materie in quanto “esame fuori facoltà” (sono due esami all’anno) che possono frequentare anche se non sono strettamente in relazione con il Corso di Laurea cui si sono iscritti. E’ evidente che se il numero degli iscritti di Lettere e Filosofia è già molto alto, la presenza di un consistente numero di allievi “fuori facoltà” non aiuta il lavoro, ma lo rende più difficile, perché altre sono le motivazioni che li spingono a questa scelta.

Oltre alla docenza, gli insegnanti che si occupano di questa aerea linguistica hanno proposto, negli ultimi anni, un lavoro di promozione della cultura italiana che si è visto articolato intorno a varie attività. Da una parte, diverse conferenze, tra cui quelle degli scrittori Roberto Pazzi, Vincenzo Consolo e Fulvio Tomizza, oltre allo studioso di arte Arturo Bocchini (nel 1996, 1997 e 1998); poi un ciclo intorno alla cultura italiana che con il titolo de “Il valore della cultura” ha riunito (nel mese di maggio del 1996) diversi studiosi di storia, letteratura, musica e cinema e ha proposto una serie di proiezioni di film e audizioni musicali.

Nel mese di dicembre del 1997, in concomitanza con la consegna a Stoccolma del premio Nobel di Letteratura a Dario Fo, si è reso omaggio al drammaturgo italiano con alcune conferenze e proiezioni in video di rappresentazioni teatrali registrate in diretta. Il ciclo, il cui titolo era ‘“El humor es algo muy serio / L’umorismo è una cosa molto seria” ha riunito esperti e traduttori del teatro del duo Fo-Rame.

Nel mese di maggio si è svolto un incontro di linguisti e filologi italiani e spagnoli. Con il titolo di “Dos jornadas particulares / Due giornate particolari” i linguisti della Terza Università di Roma Serena Ambroso e Raffaele Simone hanno tenuto alcune conferenze per studenti e professori della nostra Facoltà, con la partecipazione di docenti dell’Università Complutense di Madrid, oltre a docenti della facoltà di Lettere e Filosofia della U.A.M. che hanno stabilito, a suo tempo, scambi tra studenti e tra professori nell’ambito delProgramma Socrates.

 

Flavia Cartoni